Il livello di attenzione sul tema della sostenibilità si è all’improvviso impennato anche grazie ad una crescente attenzione mediatica e movimenti di opinione che, dal basso, spingono sempre più verso una maggiore attenzione al problema.

La tematica può avere miriadi di applicazioni. Avevamo già parlato degli ESG nel 2015, come esempio di prodotti con una maggiore attenzione alle variabili extra-finanziarie ambientali, sociali e di governance.

Abbiamo parlato di sostenibilità in termini di “diversity”, come strumento di supporto ad una maggiore competitività e gestione dei talenti, un maggiore accesso al capitale, profitti più sostenibili e migliori relazioni con gli stakeholders.

Abbiamo visto che il tema della sostenibilità, legato a un’etica ambientale e sociale, che fa leva sui temi dei cambiamenti climatici da un lato e sul rispetto della diversità negli ambienti di lavoro dall’altro, era stato classificato come uno degli hot topic per le funzioni di Compliance e di Audit del 2019.

Finanza Sostenibile, un tema quanto mai attuale

Che sia moda o necessità o opportunità commerciale o reale assunzione di responsabilità, è indubbio che il tema è entrato in modo prepotente nelle agende di molte società finanziarie. E, per quanto la componente ambientale sembra essere quella preponderante in questo momento, non bisogna dimenticare che gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati per il 2030 sono ben 17: per quanto in alcuni casi possano sembrare poco inerenti con l’attività finanziaria, in realtà tutti dovrebbero essere tenuti in considerazione nella valutazione di politiche aziendali e commerciali davvero definibili “sostenibili”.

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

  • Obiettivo 1. Porre fine alla povertà
  • Obiettivo 2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile
  • Obiettivo 3. Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età
  • Obiettivo 4. Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • Obiettivo 5. Raggiungere la parità di genere
  • Obiettivo 6. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti
  • Obiettivo 7. Garantire l’accesso a un’energia accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti
  • Obiettivo 8. Promuovere una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti
  • Obiettivo 9. Costruire infrastrutture resilienti, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione
  • Obiettivo 10. Ridurre le disuguaglianze all’interno e tra i paesi
  • Obiettivo 11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili
  • Obiettivo 12. Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili
  • Obiettivo 13. Intraprendere azioni urgenti per combattere il cambiamento climatico
  • Obiettivo 14. Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per lo sviluppo sostenibile
  • Obiettivo 15. Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, arrestare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità
  • Obiettivo 16. Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, fornire accesso alla giustizia per tutti e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli
  • Obiettivo 17. Rafforzare i mezzi di attuazione e rivitalizzare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.

 



 

Principi per l’investimento sostenibile

Nello specifico della finanza, nel 2006, erano stati lanciati i Principles for Responsible Investment (o PRI, dalle Nazioni Unite) con l’intento di favorire la diffusione dell’investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali. Questi principi sono stati sottoscritti da più di 1200 firmatari tra investitori istituzionali, società di gestione del risparmio e fornitori di servizi:

  • incorporare parametri ambientali, sociali e di governance nell’analisi finanziaria e nei processi di decisione riguardanti gli investimenti;
  • essere azionisti attivi e incorporare parametri ESG nelle politiche e pratiche di azionariato;
  • esigere la rendicontazione su parametri ESG da parte delle aziende oggetto di investimento;
  • promuovere l’accettazione e implementazione dei Principi nell’industria finanziaria;
  • collaborare per migliorare l’applicazione dei Principi;
  • rendicontare periodicamente sulle attività e progressi compiuti nell’applicazione dei Principi.

Le sfide che attendono il nostro settore rispetto alla sostenibilità

La difficoltà maggiore in questo processo sarà, a nostro avviso, tener conto di almeno due direttrici, allo stesso tempo:

  • una direttrice deve tenere insieme da un lato scelte e politiche che vanno ad impattare verso l’interno dell’azienda, sui processi, sui modelli di gestione, sulle scelte relative al mercato del lavoro, sui consumi interni; dall’altro lato, scelte e politiche che fortemente influenzano l’esterno, quindi la società, i mercati, i concorrenti, ecc.;
  • la seconda direttrice dovrà unire presente e futuro, facendo sì che qualunque novità produttiva o di consumo che al momento possa sembrare più sostenibile che in passato, lo sia effettivamente anche fra qualche anno; che non produca quindi nuove povertà, nuove guerre, nuovi contesti di fame o insicurezza, altri effetti contrari ai 17 obiettivi delle Nazioni Unite.

Non ci sono manuali o linee guida: al momento è tutto sperimentale e da costruire, dal disegno all’implementazione, alla valutazione ex post degli impatti.