Nel 2025, i contribuenti soggetti al punteggio ISA possono trarre vantaggio da significativi incentivi, grazie alle novità rispetto all’anno 2024. Tali benefici sono stati confermati da una recente legge, annunciata l’11 aprile.
Per comprendere nel dettaglio queste opportunità, è necessario consultare l’articolo 9 Bis, il comma 11, e il Decreto Legislativo numero 50 dell’anno 2017. Questi documenti delineano i vantaggi disponibili, a condizione che il giudizio sulla affidabilità fiscale sia particolarmente elevato.
Premi maggiori per alti punteggi ISA nel 2025
I contribuenti che nel 2025 ottengono un punteggio ISA elevato possono godere di maggiori benefici fiscali. Ad esempio, possono essere esentati dal redditometro se il reddito effettivo non supera i 2/3 di quello dichiarato, o essere esclusi dagli accertamenti relativi ai versamenti IVA per importi inferiori ai 70.000€ annui.
Il vantaggio più significativo consiste nell’esonero dagli accertamenti fiscali sulla dichiarazione dei redditi. Per beneficiarne è necessario aver ottenuto un punteggio ISA di 9 nel 2024; se invece il punteggio è almeno 8, l’esonero si applica fino a un massimo di 50.000€.
In entrambi i casi, è possibile esonerare anche il credito IVA accumulato nei primi trimestri dell’anno, con riferimento al 2026.
Società non operative
I contribuenti con un punteggio ISA di almeno 9 possono richiedere l’esonero dalle norme applicabili alle società non operative, basandosi sui dati degli ultimi due anni (2023 e 2024).
Presunzioni semplificate
Per evitare possibili accertamenti fiscali basati su semplici presunzioni, è necessario che il contribuente abbia ottenuto un punteggio ISA di 9 (se basato sui due anni precedenti) o di almeno 8,5 per l’ultimo anno.
Benefici incentivanti
Chi raggiunge un punteggio ISA di 8 ha il diritto di ridurre i termini di decadenza, mentre con un punteggio di 9 è possibile ottenere l’esonero completo dall’accertamento fiscale sintetico sul reddito. Questi benefici fiscali sono disponibili sia per chi ha redditi da impresa che da lavoro autonomo, a condizione di aderire opportunamente ai criteri ISA.
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Alessandro Conti ha conseguito una laurea in ingegneria finanziaria presso il Politecnico di Torino, con una specializzazione in tecnologie finanziarie. Ha lavorato come consulente per diverse start-up fintech e istituzioni bancarie. La sua specializzazione riguarda la regolamentazione dei servizi di pagamento e l’implementazione di soluzioni conformi alle nuove normative europee, in particolare PSD2. Su ComplianceJournal.it, Alessandro condivide le sue conoscenze sulla digitalizzazione dei servizi finanziari e sui rischi emergenti legati alle innovazioni tecnologiche nel settore bancario.