SPY FINANZA: Trump “dettatore” delle Sanzioni Ue alla Russia!

Come era largamente prevedibile, è ritornata la questione dei dazi. In questa occasione, l’obiettivo di Donald Trump era l’Europa, con un’imposizione del 50% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. Dopo meno di 24 ore di un panico prettamente politico, è seguito il consueto rinvio.



Questa volta, però, la situazione sembra nascondere questioni più profonde. Infatti, Donald Trump ha scelto il giorno del Memorial Day, con la chiusura di Wall Street, per attaccare Vladimir Putin, definendolo folle per i suoi attacchi ai civili. In effetti, ciò rappresenta un supporto indiretto a ciò che ha richiesto agli europei come precondizione indispensabile per evitare ritorsioni commerciali.



Secondo un articolo di Bloomberg non smentito da fonti europee, sono state introdotte nuove sanzioni contro la Russia dalla Commissione, che tra giovedì e venerdì hanno visto un’accelerazione nel loro annuncio agli Stati membri, per verificarne l’accettabilità. Solo Orban e Fico si sono opposti. Trump, quindi, ha semplicemente voluto mostrare alla Commissione Europea che la direzione presa era quella corretta, spingendo verso un piano di sanzioni ancora più severo contro la Russia, mentre gli USA mantengono una completa libertà di azione.



Oltreoceano, nessuno parla di un’iniziativa simile. E mentre il supporto in termini di armi e finanziamenti per Kiev si esaurisce, gli USA hanno delegato all’Europa il compito di affrontare la Russia in uno scontro ibrido e asimmetrico. Non a caso, la Germania ha inviato 5.000 soldati in Lituania, un movimento che potrebbe rafforzare ulteriori azioni estive previste dal piano ReArm.

LEGGI  INFLAZIONE USA: Nuovi Dati Cruciali Prima delle Elezioni Presidenziali!

Guardate questo grafico che mostra la reazione dei futures sui Treasury a 10 anni all’annuncio di Trump sui dazi contro l’UE: da 4,61% a 4,48% in un nanosecondo, per poi chiudere a 4,51% venerdì.

Questo calo può sembrare insignificante, ma è significativo, soprattutto quando ci si trova di fronte alla necessità di rifinanziare 7 trilioni di debiti in scadenza entro fine anno senza prosciugare le proprie risorse.

È importante notare che esiste un piano straordinario per gestire le emergenze, con riferimento alla deregolamentazione del mercato finanziario negli USA e l’implementazione di normative più severe sui leva finanziaria delle banche. L’Europa, accelerando il proprio suicidio diplomatico verso la Russia, posticipa di un altro anno l’introduzione dell’aspetto più critico di Basilea III, relativo alla revisione fondamentale delle attività di trading.

Con gli USA che esitano e paesi come il Regno Unito e l’Australia che ignorano completamente questi aspetti, le istituzioni finanziarie di terzo livello possono tirare un sospiro di sollievo e procrastinare la trasparenza nel settore più redditizio, nonostante gli obblighi statutari di gestione del risparmio e erogazione di credito.

Nessuno vi informerà su questi sviluppi. Nessuno si preoccupa di analizzare cosa si discute a Bruxelles dietro la cortina fumogena creata di volta in volta dall’istrionico inquilino della Casa Bianca.

Cosa ci attende? Domani e giovedì, il Giappone emetterà titoli a 40 anni per un valore di 500 miliardi di yen. Questi titoli, nel mercato secondario, hanno raggiunto rendimenti record. Negli ultimi sei settimane, hanno perso oltre il 20% del loro valore. E in sole 72 ore, due delle principali compagnie assicurative giapponesi hanno segnalato perdite senza precedenti.

LEGGI  Scopri Chi Può Richiedere il Bonus Affitto 2025 con Risorse Comunali!

Il Giappone, che ha il più grande mercato obbligazionario e regola il carry trade, continua a influenzare i mercati finanziari globali. Tuttavia, nessun problema, Trump ha rinviato i dazi.

Accettate questa spiegazione se vi tranquillizza. Ma in futuro, non siate sorpresi se certe dinamiche, se sottovalutate o ignorate, potrebbero accelerare esponenzialmente. Come è successo con il carry trade sul dollaro/yen tra il 4 e il 5 agosto. “Out of the blue”, hanno detto. Ma solo se non si presta attenzione.

— — — —

Articoli simili

Vota questo post

Lascia un commento