Intesa Sanpaolo Imposta Record: Sicurezza Finanziaria al Top!

Chi sperava in annunci significativi da parte dei dirigenti di Intesa Sanpaolo riguardo le attuali dinamiche del settore bancario-assicurativo è rimasto a bocca asciutta. Tuttavia, non mancano le informazioni rilevanti da parte della principale istituzione finanziaria italiana in termini di capitalizzazione di mercato. Infatti, ieri l’azione ha raggiunto il prezzo di 4,25 euro, il suo valore più alto di sempre, portando la valutazione di mercato di Intesa a superare i 75 miliardi di euro. A titolo di confronto, UniCredit, il suo principale concorrente nazionale, ha una capitalizzazione di 68 miliardi di euro, mentre Generali, al centro delle attenzioni del settore, si attesta sui 48 miliardi.



L’importante notizia è stata il risultato dell’annuncio del CEO Carlo Messina riguardante i dati finanziari del 2024. La gestione ordinaria del gruppo ha portato a un utile netto consolidato di 8,67 miliardi di euro, segnando un incremento del 12,2% rispetto all’anno precedente e superando l’obiettivo di 8,5 miliardi prefissato da Messina. Questo risultato si basa completamente sulla gestione operativa, che ha visto un aumento del 12,5%, supportata da un evidente miglioramento sia del margine di interesse (+6,9%), sia delle commissioni nette (+9,4%). Un bilancio record che include anche altri dati di spicco, come l’aumento del rapporto Cet 1 al 13,9%.



“Siamo estranei a questa confusione, non prevediamo alcuna operazione di M&A in Italia, nemmeno l’acquisizione di quote di minoranza”: con queste parole, Messina ha chiarito una strategia ben definita, basata su affermazioni concrete piuttosto che su negazioni. Le complesse offerte pubbliche di acquisizione ostili in corso, come quella di Mps su Mediobanca e quella di UniCredit su BancoBpm, con le possibili conseguenze su Generali e altri gestori di risparmio italiani, non coinvolgono Intesa. Per il 2025, l’obiettivo è portare i profitti netti “ben oltre i 9 miliardi”, a vantaggio non solo degli azionisti ma anche delle grandi Fondazioni come Compagnia San Paolo, Cariplo, Cassa Padova-Rovigo, CariFirenze, CariBologna e CariCuneo, che rinnoveranno la leadership di Messina e del Presidente Gian Maria Gros-Pietro nella prossima assemblea primaverile. “Condividiamo valori e finalità specifiche con le Fondazioni azioniste”, ha sottolineato il CEO di una banca che si identifica come “di sistema”, con un forte impegno verso la sostenibilità.

LEGGI  Von der Leyen e Lagarde: il piano rivoluzionario per salvare l'UE! Rischi di marginalizzazione?



Intesa Sanpaolo si posiziona come un pilastro di sicurezza finanziaria nazionale in Italia, affermazione fatta da Messina. “Nessuna delle aziende menzionate di recente gestisce una quota di asset nazionali paragonabile a quella di Intesa”. La banca mantiene un’attenzione costante su ciò che accade nel contesto nazionale e internazionale. “Abbiamo una leadership molto apprezzata dagli investitori internazionali e Giorgia Meloni gode di un prestigio internazionale unico. È fondamentale che tutti contribuiamo a proteggere i nostri interessi nel contesto globale”, ha affermato Messina.

Secondo il CEO di Intesa Sanpaolo, le prospettive di crescita del PIL italiano potrebbero raddoppiare entro il 2025. Le aziende italiane sono in una posizione ottimale per rimbalzare efficacemente dai livelli attuali, supportate dal Pnrr e dalle politiche 5.0. “Anche se alcune aree potrebbero affrontare difficoltà a causa di dazi o cicli economici, la condizione economica dell’Italia è più solida rispetto ad altre economie europee”, ha concluso Messina.

— — — —

Articoli simili

Vota questo post

Lascia un commento