Il periodo pasquale è alle porte e molti si concederanno una breve pausa.
Si avvicina un momento dell’anno in cui molti decidono di prendersi una pausa dallo stress quotidiano, noto per influenzare negativamente umore e produttività. Le vacanze pasquali rappresentano l’occasione ideale per un meritato riposo.
Le giornate di Pasqua e il successivo Lunedì dell’Angelo offrono la possibilità di trascorrere più tempo con la famiglia e gli amici.
Numerose persone scelgono di trascorrere il Lunedì dell’Angelo organizzando escursioni in montagna o visitando città d’arte e cultura. Questi momenti di svago sono perfetti per ricaricarsi prima di ritornare al lavoro nei giorni successivi.
Quest’anno, il Lunedì dell’Angelo potrebbe riservare sorprese piacevoli per alcuni lavoratori, grazie a una particolare ragione.
Una Pasquetta speciale: bonus in arrivo nella busta paga di molti lavoratori
In Italia, le festività sono generalmente pagate e non lavorate, ad eccezione di quelle che cadono di domenica.
Essendo il Lunedì dell’Angelo un giorno feriale, usualmente lavorativo, viene comunque retribuito come una giornata normale. Ciò accade anche per altre festività come il 25 aprile e il 1° maggio. I lavoratori che di solito operano dal lunedì al venerdì, quindi, riceveranno la normale retribuzione per il giorno di Pasquetta.
Di conseguenza, nella busta paga di aprile, che solitamente viene erogata intorno al 21, molti dipendenti troveranno incluso anche il compenso per il Lunedì dell’Angelo.
Per coloro che invece dovranno lavorare in questa festività, come accade in alcuni settori, avranno diritto a una maggiorazione sul loro stipendio. L’importo aggiuntivo varia in base al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato.
Generalmente, il compenso extra per un giorno festivo lavorato può variare tra il 30% e il 50% in più. Dunque, chi lavora durante una festività come il Lunedì dell’Angelo avrà diritto a una remunerazione maggiore.
Oltre a quanto già menzionato, c’è un altro aspetto da considerare. Pasqua, cadendo di domenica, non è considerata una festività retribuita. Tuttavia, secondo alcuni contratti collettivi, è possibile ricevere dei riposi compensativi.
In pratica, il lavoratore potrà godere di un giorno libero o di un bonus aggiuntivo che verrà accreditato nella busta paga, a seconda delle specifiche del contratto in vigore.
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Alessandro Conti ha conseguito una laurea in ingegneria finanziaria presso il Politecnico di Torino, con una specializzazione in tecnologie finanziarie. Ha lavorato come consulente per diverse start-up fintech e istituzioni bancarie. La sua specializzazione riguarda la regolamentazione dei servizi di pagamento e l’implementazione di soluzioni conformi alle nuove normative europee, in particolare PSD2. Su ComplianceJournal.it, Alessandro condivide le sue conoscenze sulla digitalizzazione dei servizi finanziari e sui rischi emergenti legati alle innovazioni tecnologiche nel settore bancario.