Indagine Swg evidenzia difficoltà per Meloni e Schlein: coesione nella maggioranza ma incertezze nel campo progressista e analisi della forza dei partiti
LE “DIFFICOLTÀ” DI FDI E PD NELLE ULTIME INDAGINI POLITICHE, TRA ELEZIONI REGIONALI E RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Mentre la Premier si sforza di trovare un equilibrio difficile nella maggioranza per la scelta dei candidati per le prossime Elezioni Regionali (e segue con attenzione lo sviluppo del complicato caso Almasri e la riforma della giustizia), la sua principale avversaria politica affronta problemi non meno gravi: Meloni e Schlein, secondo gli ultimi sondaggi politici realizzati da Swg per TgLa7 all’inizio della settimana, risultano essere i leader dei due partiti che attualmente incontrano le maggiori difficoltà, anche se paradossalmente continuano a essere i due principali partiti in Italia per numero di consensi.
Nel centrodestra, il secondo incontro di ieri, seguito al primo della settimana scorsa, non ha risolto la questione dei candidati regionali, ma vi è una chiara determinazione a proporre la migliore formazione contro il campo largo. Al contrario, a sinistra, la leader del PD Schlein deve risolvere il caos interno dovuto all’inchiesta sul Comune di Milano e garantire che tutte le componenti della possibile coalizione progressista siano allineate per tentare di superare il centrodestra alle urne nel 2027.
A livello di sondaggi politici, Fratelli d’Italia e il Partito Democratico osservano una diminuzione dei propri consensi secondo le rilevazioni di Swg tra il 16 e il 21 luglio 2025: Fratelli d’Italia scende al 29,9%, perdendo lo 0,4%, mentre il Partito Democratico cala al 22,7% a livello nazionale. Al contrario, gli alleati diretti delle due figure chiave della politica italiana vedono una ripresa: il M5S di Conte supera il 13% per la prima volta in mesi, mentre la Lega di Salvini, dopo le polemiche sul caso Open Arms, si posiziona davanti a Forza Italia di Tajani con l’8,4% contro il 7,9%.
COMPONENTI IN CRESCITA NEL “CAMPO LARGO”: RENZI VUOLE ESSERE INFLUENTE MA L’ALLEANZA VERDI-SINISTRA GUADAGNA TERRENO
Il campo larghista, nonostante il centrodestra mantenga una forza compresa tra il 40 e il 50%, deve cercare di fare di più di quanto sia riuscito nei primi 1000 giorni di opposizione: secondo i sondaggi politici di Swg-La7, se il governo a Palazzo Chigi può contare anche sull’1% di Noi Moderati, la situazione interna nel centrosinistra è più complessa.
Attualmente, la terza forza interna, l’Alleanza Verdi-Sinistra, si sta affermando con un 6,9% e una crescita di consensi che inizia a richiedere una “ricompensa politica” in termini di programma e candidature: Bonelli e Fratoianni oggi valgono il triplo di Italia Viva di Renzi (2,4%), che vorrebbe avere più peso nel futuro campo largo progressista. I dati chiudono con Azione di Calenda al 3,5% e PiùEuropa di Magi e Bonino che non supera il 2%. Il tasso di astensione e indecisione rimane molto alto, pari al 30%, costituendo di fatto il “primo partito” del Paese.
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Alessandro Conti ha conseguito una laurea in ingegneria finanziaria presso il Politecnico di Torino, con una specializzazione in tecnologie finanziarie. Ha lavorato come consulente per diverse start-up fintech e istituzioni bancarie. La sua specializzazione riguarda la regolamentazione dei servizi di pagamento e l’implementazione di soluzioni conformi alle nuove normative europee, in particolare PSD2. Su ComplianceJournal.it, Alessandro condivide le sue conoscenze sulla digitalizzazione dei servizi finanziari e sui rischi emergenti legati alle innovazioni tecnologiche nel settore bancario.