Un errore bancario astronomico: 81.000 miliardi di dollari invece di 280 dollari
Uno spettacolare errore di trasferimento da parte della banca Citi è balzato agli onori della cronaca per l’accredito di una somma astronomica sul conto di un cliente, mettendo in luce potenziali falle nei sistemi bancari.
Un errore di proporzioni sproporzionate
Nell’aprile 2024, la banca americana Citi ha dovuto effettuare un semplice trasferimento di 280 dollari sul conto di un cliente
Invece, un errore di inserimento dei dati ha portato al trasferimento astronomico di 81.000 miliardi di dollari, una somma al di là di ogni comprensione.
Scarsa sorveglianza
L’incidente ha evidenziato le falle nel sistema di controllo della banca. Il trasferimento errato è passato inosservato a due dipendenti: quello incaricato dei bonifici e quello incaricato degli assegni
Alla fine è stato un terzo dipendente a rilevare l’anomalia, notando un insolito scoperto nei conti della banca.
Una correzione rapida ma preoccupante
L’errore è stato scoperto 90 minuti dopo l’elaborazione del pagamento.
La banca è stata in grado di correggere rapidamente la situazione annullando la transazione poche ore dopo, e fortunatamente nessun fondo è uscito dalla banca.
Una storia problematica
Questa disavventura si aggiunge a una serie di incidenti simili per Citigroup. La banca ha già rischiato di perdere somme considerevoli in passato: almeno un miliardo di dollari l’anno scorso e 13 miliardi l’anno precedente.
Queste carenze hanno portato a una multa di 136 milioni di dollari lo scorso luglio per gli insufficienti progressi nella risoluzione di questi problemi.
Conseguenze normative
In seguito a questo incidente, la banca è stata costretta a segnalarlo alla Federal Reserve e all’Office of the Comptroller of the Currency.
Sebbene questo errore non abbia avuto conseguenze per il cliente o per la banca, esso solleva interrogativi sull’affidabilità dei sistemi di controllo bancari.
Conclusione
Questo errore monumentale, sebbene sia stato rapidamente corretto, mette in evidenza le persistenti vulnerabilità dei sistemi bancari, anche all’interno delle più grandi istituzioni finanziarie.
Il documento sottolinea l’importanza cruciale dei meccanismi di controllo e verifica nelle operazioni bancarie quotidiane.
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Francesca Bianchi è laureata in diritto economico presso l’Università di Milano e ha conseguito un Master in gestione del rischio finanziario. Ha lavorato per diversi anni in importanti banche internazionali, specializzandosi nelle normative bancarie europee, come MIFID II e IFRS 9. Appassionata di sostenibilità e normative ESG (ambientali, sociali e di governance), Francesca si impegna ad aiutare le aziende a conformarsi alle nuove leggi europee. I suoi contributi su ComplianceJournal.it sono ampiamente apprezzati per la loro chiarezza e profondità analitica.