Una truffa ben orchestrata
Un 78enne residente a Créteil è stato vittima di una sofisticata truffa sabato 22 febbraio 2025. Due persone che si sono spacciate per agenti di Veolia sono riuscite a introdursi in casa sua con il pretesto di un’emergenza relativa a una perdita d’acqua. Questa tattica, purtroppo ben collaudata, dimostra ancora una volta la vulnerabilità degli anziani nei confronti dei truffatori che si spacciano per aziende di servizio pubblico.
Una perdita considerevole
Il bottino rubato è particolarmente consistente: sono stati sottratti un chilogrammo di lingotti d’oro e cinquanta monete d’oro da un franco svizzero.
La perdita stimata supera i 120.000 euro, il che fa di questo furto uno dei più grandi della regione. L’eccezionale valore degli oggetti rubati sottolinea l’opportunismo dei criminali.
Una macchina ben oliata
I due malviventi hanno coordinato perfettamente il loro colpo.
Mentre uno dei due distoglieva l’attenzione del proprietario fingendo di ispezionare gli impianti idrici, il suo complice ne approfittava per perlustrare metodicamente la casa fino a scoprire la preziosa scatola contenente gli oggetti di valore.
Una scoperta tardiva
Solo quattro giorni dopo, martedì 25 febbraio, la vittima ha scoperto che i suoi oggetti di valore erano scomparsi.
Questo notevole ritardo tra il furto e la sua scoperta ha naturalmente complicato il compito degli investigatori. La stazione di polizia di Créteil è stata incaricata delle indagini per furto aggravato.
Prevenzione e vigilanza
Questo incidente ci ricorda l’importanza di essere vigili quando si ha a che fare con persone che si spacciano per agenti dei servizi pubblici.
È consigliabile controllare sempre gli accreditamenti professionali e, in caso di dubbio, contattare direttamente l’azienda interessata. Gli anziani sono particolarmente bersagliati da questo tipo di truffa.
Conclusioni
Questo caso evidenzia la persistenza del furto con inganno e l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare gli anziani, sui rischi del furto di identità professionale.
Le autorità ricordano che i veri dipendenti del servizio pubblico sono sempre in grado di esibire un biglietto da visita e che la loro presenza è solitamente annunciata in anticipo.
Articoli simili
- Ladri che si fingono poliziotti rubano oro per due milioni di euro dalla casa di un ottuagenario
- Un tesoro di famiglia sparito in pochi minuti: Un’ottuagenaria consegna quasi 290.000 euro a un falso banchiere venuto a “proteggerla”
- Se trovate una banconota da 50 euro sul parabrezza, fate attenzione a questa temibile truffa!
- Hanno finto di essere Elon Musk e sono riusciti a rubare 2 milioni di dollari in una truffa che ha coinvolto oltre 7.000 investitori
- Vittima di una truffa, paga 6.200 euro per adottare un cucciolo che dovrebbe arrivare… in elicottero

Francesca Bianchi è laureata in diritto economico presso l’Università di Milano e ha conseguito un Master in gestione del rischio finanziario. Ha lavorato per diversi anni in importanti banche internazionali, specializzandosi nelle normative bancarie europee, come MIFID II e IFRS 9. Appassionata di sostenibilità e normative ESG (ambientali, sociali e di governance), Francesca si impegna ad aiutare le aziende a conformarsi alle nuove leggi europee. I suoi contributi su ComplianceJournal.it sono ampiamente apprezzati per la loro chiarezza e profondità analitica.