Chiusa una consultazione sul metodo standard per il calcolo del rischio di credito, ne viene aperta una nuova sul rischio operativo.

Infatti, lo scorso 4 marzo, è stato pubblicato dalla BIS il documento dal titoloStandardised Measurement Approach for operational risk – consultative document, successivo a quanto proposto dal Comitato nel mese di Ottobre 2014.

La consultazione propone una ulteriore revisione del framework complessivo per il calcolo del capitale di vigilanza. In particolare, il Comitato sottolinea che la complessità inerente del metodo AMA (Advanced Maesurement Approach)  e l’impossibilità di comparare i modelli sviluppati internamente hanno inasprito la variabilità dei pesi per il calcolo del capitale tra le Banche.

Il Comitato vuole rimuovere del tutto questo metodo, già disciplinato dal “Principles for the home-host recognition of AMA operational risk capital”, del lontano 2004, e basare il nuovo approccio su un singolo metodo che sarà chiamato SMA e che, per il calcolo dell’esposizione, prevedrebbe una combinazione di:

  • un Business Indicator (BI); e
  • informazioni sulle perdite (Loss Component, LC).

Il primo dato sarà una semplice proxy, basata sul presupposto che l’esposizione per perdite operative cresce in modo più che proporzionale rispetto al BI. Questo ha la caratteristica di essere stabile, basato su dati di bilancio e pertanto confrontabile tra le diverse Banche.

Eccezioni potrebbero essere previste per le realtà più piccole, classificate in quello che è stato definito come bucket 1 (con total assets tra 0 e 1 billion di euro). In caso di gruppi invece, per il BI, si prevede l’uso dei dati di bilancio consolidati sulla base del livello di consolidamento; mentre, le subsidiaries dovrebbero utilizzare i loro dati.

L’introduzione del LC, invece, gioca da incentivo per il miglioramento del sistema di gestione dei rischi operativi, perché consente di ridurre l’esposizione a parità di BI. Le Banche che hanno già implementato il metodo AMA dovrebbero essere già in grado di calcolare tale componente.

La consultazione sarà chiusa il 3 Giugno 2016.