RALLY SEGRETO IN FINANZA: Scopri il Mini-Boom Grazie al QE Occulto!

Residiamo in un’epoca in cui l’informazione è così onnipresente che siamo portati a credere di essere sempre al corrente di tutto, specialmente di ciò che è rilevante. Tuttavia, nel settore finanziario questa percezione è esageratamente accentuata. Spesso, le informazioni che riceviamo sono incomplete e funzionali a specifici interessi.



Nessun media ha evidenziato, per esempio, che il rendimento del decennale giapponese è salito all’1,40%, il massimo dal 2010. O che mercoledì scorso il CEO della seconda maggiore banca giapponese ha rassegnato le dimissioni, assumendosi la responsabilità per le enormi perdite del trimestre. Non sorprende che ieri il Nikkei abbia registrato un calo dell’1,24%. Il cosiddetto mercato – un’entità resa quasi paradossale dalla politica della Bank of Japan – ha reagito negativamente a questa notizia, nonostante il Giappone sia noto per la sua cultura estrema dell’onore e del dovere, come dimostra il suicidio di Yukio Mishima per un ritardo minimo.



Il succedaneo di CEO, il CFO, non è stato ben ricevuto, dato che è lui il principale responsabile dei numeri e delle stime legate al debito che le azioni della Fed hanno messo in difficoltà. Ma non preoccupatevi, al prossimo scossone nel carry trade tra yen e dollaro, ci saranno esperti pronti a spiegarvi tutto nei minimi dettagli, sebbene con qualche mese di ritardo.

Inoltre, pochi hanno evidenziato l’incredibile incremento del valore delle azioni Nvidia, che sono salite sopra i 140 dollari, con un +25% dai minimi di inizio febbraio. Un aumento che ha portato la capitalizzazione di mercato a oltre 700 miliardi di dollari in sole due settimane, un dato stupefacente e quindi poco discusso.

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DeepSeek era davvero una purga necessaria? Ciò che è certo è che la scoperta della soluzione cinese low-cost alla bolla AI americana è stata un vero e proprio test di stress, ampiamente rilanciato dai media e dai social. A vantaggio di chi? Difficile dirlo con certezza. Si tratta di un’attribuzione di fatto pericolosa, che potrebbe avere conseguenze legali gravi. Tuttavia, osservate questo grafico: pare che l’ultima versione di Grok sia in grado di superare sia DeepSeek che ChatGPT in campi che potremmo considerare strategicamente cinesi, come matematica, scienze e programmazione. Elon Musk non lascia mai nulla al caso.

Guarda le coincidenze, a volte, no? Ora, quale futuro ci attende in questo mercato, dopo un inizio d’anno turbolento dominato dall’AI e dalla sua dimostrazione di forza? Almeno fino a metà aprile, il mercato potrebbe operare in modalità pilota automatico. Potrebbe, è bene precisarlo, altrimenti si rischia di essere accusati di manipolazione.

Perché questa previsione? È semplice. Come mostra il grafico, a partire dal 7 febbraio, il Governo USA aveva già utilizzato oltre il 60% delle misure straordinarie ereditate da Janet Yellen. Rimanevano circa 133 miliardi per coprire le spese. E così è stato fino al 12 febbraio, quando queste riserve si sono esaurite, inaugurando un periodo noto come del not-Qe, un Qe temporaneo che si finanzia dal conto corrente del Tesoro, il Treasury general account.

Senza la possibilità di emettere nuovo debito fino a un nuovo accordo sul debt ceiling, presumibilmente non prima di giugno, il Governo attinge risorse necessarie per le spese correnti da quel fondo. Quanto? Circa 600 miliardi di dollari saranno drenati da qui a metà aprile. La recente leggerezza di Nvidia potrebbe essere stata un alleggerimento in previsione di questo mini-rally. Ma attenzione, perché il reale apporto al mercato sarà inferiore e si baserà sul concetto di net liquidity injection.

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Una dinamica di dare/avere calcolata in tempo reale che include tutte le risorse della Federal Reserve, dal Tga al Reverse Repo fino alla Discount Window. E se qualcuno già ipotizza incidenti programmati che potrebbero fornire alla Fed una scusa per sospendere o ridurre drasticamente i valori del suo Qt, il Reverse Repo potrebbe assorbire liquidità dal mercato. La necessità per il Tesoro di emettere meno T-bills potrebbe spingere nuovamente i money market funds a investire in fondi sicuri e remunerativi presso la Fed di New York.

Da tenere a mente: dal 12 febbraio, il bel tempo è garantito per legge. E fino a metà aprile. Lo chiamano libero mercato.

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