ALLERTA NEL SETTORE AUTOMOBILISTICO, L’INTERVENTO DI GUIDO GUIDESI
La Unione Europea potrebbe presto trovarsi a dover ammettere il fallimento del settore automobilistico, secondo le dichiarazioni incisive di Guido Guidesi. L’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, che ricopre anche il ruolo di presidente dell’Automotive Regione Alliance (ARA), critica duramente l’istituzione europea per non essere all’altezza delle sfide attuali. La sua posizione è influenzata dalla profonda conoscenza del settore automotive, delle sue sfide e dei rischi imminenti.
“Stiamo assistendo al tramonto dell’industria automobilistica in Europa“, ha affermato Guidesi, riferendosi ai piani di Bruxelles per il settore e alle recenti decisioni prese dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, riguardo al tavolo di crisi per l’automobile previsto per il 5 marzo. Le notizie che arrivano da Bruxelles sono preoccupanti e non sembrano indicare un’inversione di tendenza, “e se questo sarà il caso, potremo solo dichiarare la morte definitiva di questo settore“, ha aggiunto Guidesi con tono grave.
L’APPELLO DI GUIDESI ALLA COMMISSIONE UE
L’assessore lombardo ha espresso preoccupazione per un possibile “suicidio economico senza precedenti nella storia industriale” se l’Europa non cambierà rotta. “Non c’è più tempo da perdere“, ha dichiarato Guidesi, sottolineando che le attuali direzioni prese dalla Commissione UE non sono adeguate. Ha inoltre criticato le posizioni finora assunte da consumatori e mercato, facendo riferimento alla situazione economica attuale.
Guidesi ha chiarito che, seguendo la direzione attuale proposta da Bruxelles, il rischio di un “suicidio” economico e industriale è reale. Secondo lui, è essenziale adottare cambiamenti “radicali” immediatamente, modificando le sanzioni alle imprese e promuovendo la neutralità tecnologica. Questo approccio è supportato da tutto il sistema lombardo e dall’ARA.
In un’intervista rilasciata a La Provincia, ha ricordato che l’automotive sta operando al 25% delle sue capacità in Europa e ha rilanciato l’appello per salvare il settore, possibile solo attraverso cambiamenti significativi. L’assessore ha inoltre enfatizzato l’importanza delle proposte presentate, “puntando sulla neutralità tecnologica e su una varietà di soluzioni per una mobilità sostenibile“.
SPERANZE DELUSE
Guidesi spera che la Commissione UE prenda in considerazione le proposte avanzate. Ha sottolineato che, riguardo alla mancata realizzazione degli obiettivi nei prossimi anni, è necessaria una discussione approfondita, visto il rischio di alterare radicalmente i piani delle aziende automobilistiche e di causare la chiusura di stabilimenti in Europa.
L’assessore ha espresso delusione per l’Europa, in particolare dopo un incontro con il commissario europeo ai Trasporti, Tzitzikostas, da cui si aspettava “un impegno più concreto” per le modifiche che considera essenziali. Con i dati alla mano, l’assessore ha evidenziato il rischio di perdere fino a 440.000 posti di lavoro entro il 2040 se non si modificano le regole attuali.
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Alessandro Conti ha conseguito una laurea in ingegneria finanziaria presso il Politecnico di Torino, con una specializzazione in tecnologie finanziarie. Ha lavorato come consulente per diverse start-up fintech e istituzioni bancarie. La sua specializzazione riguarda la regolamentazione dei servizi di pagamento e l’implementazione di soluzioni conformi alle nuove normative europee, in particolare PSD2. Su ComplianceJournal.it, Alessandro condivide le sue conoscenze sulla digitalizzazione dei servizi finanziari e sui rischi emergenti legati alle innovazioni tecnologiche nel settore bancario.