Ogni broker/ dealer potrà aiutare a modellare il concetto di Best Interest in modo adeguato al proprio business. Sembra, infatti, che il nuovo Regolamento “Best Interest” della SEC imponga di:

  • divulgare informazioni su quali sono le pratiche commerciali nei rapporti con i clienti al dettaglio; e
  • adottare politiche e procedure per conformarsi ai requisiti del Regolamento, che offre una maggiore flessibilità nel customizzare la disclosure e le proprie pratiche commerciali.

Se l’onere di definire cosa si intenda agire nel “miglior interesse” dei clienti spetterà al broker, costui sarà di conseguenza soggetto al rischio per il mancato rispetto della propria disclosure e delle politiche e procedure adottate, rispetto appunto a quanto definito internamente.

 

Il disappunto dei membri SEC

Ciò, almeno, è quanto riporta il sito jdsupra.com in un recente articolo, che racconta anche del disappunto di alcuni membri della SEC nei confronti del documento. Ad esempio, sembra che il commissario Robert J. Jackson Jr. abbia votato contro l’adozione da parte della Commissione del Regolamento, lamentando appunto che non viene definito il termine” migliore interesse”, ribaltando sui brokers la responsabilità di raccomandare un “Miglior prodotto”.

Anche il commissario Jackson avrebbe lamentato che lo standard stabilito dal regolamento sul concetto di Best Interest “rimane troppo ambiguo riguardo a una domanda sulla quale non dovrebbe esserci confusione“.

Nella versione finale, il nuovo requisito è che un broker/ dealer deve “stabilire, mantenere e far rispettare politiche e procedure ragionevolmente disegnate per raggiungere la conformità con il Best Interest nel suo insieme“.

La conclusione dell’articolo è che, per fare ciò, ogni broker / dealer dovrà riflettere su cosa significa “migliore interesse” alla luce del proprio specifico modello di business e articolare l’implementazione di tale standard in termini di azioni specifiche da seguire. Al tempo stesso però, la Commissione ha sottolineato che manterrà il potere di riesaminare le politiche e le procedureall’inizio, riducendo la possibilità di danni ai clienti al dettaglio“.

 

Valutare le scelte dei broker / dealer

Quindi questo meccanismo implicherà interventi da parte della Commissione per misurare l’adeguatezza e l’accuratezza delle scelte del broker/ dealer e, dal confronto tra ciò che viene applicato in ciascuno specifico business e ciò che dovrebbe essere a livello di standard, si ritiene che la Commissione possa monitorarne l’implementazione senza essere obbligata a dettagliare lo standard per singole specificità operative e di mercato.

Vogliamo ricordare che il Regolamento è stato approvato il 5 giugno 2019, dalla Securities and Exchange Commission, con l’obiettivo di stabilire un nuovo standard di condotta ai sensi del Securities Exchange Act del 1934 (“Exchange Act”) per i broker / dealer e le persone fisiche associate ad un broker/ dealer, quando si formula una raccomandazione su qualsiasi transazione di titoli o strategia di investimento che coinvolga titoli nei confronti di un cliente al dettaglio.

Nello svolgimento di tali attività, è necessario agire nel migliore interesse del cliente al momento della presentazione della proposta, senza porre il proprio interesse finanziario o di altra natura al di sopra degli interessi del cliente stesso.

 

I 4 obblighi da rispettare

Secondo quanto riportato dalla Commissione, questo obbligo generale è soddisfatto solo se si rispettano i seguenti quattro obblighi:

  • obbligo di disclosure: fornire informazioni obbligatorie prima o al momento della raccomandazione, in merito alla raccomandazione e al rapporto tra l’utente e il cliente al dettaglio;
  • obbligo di cura: esercitare ragionevole diligenza e cura nel formulare la raccomandazione;
  • obbligo di verificare eventuali conflitti di interessi: stabilire, mantenere e applicare politiche e procedure scritte ragionevolmente progettate per affrontare i conflitti di interesse; e
  • obbligo di conformità: stabilire, mantenere e applicare politiche e procedure scritte ragionevolmente progettate per raggiungere la conformità con il migliore interesse normativo.

Secondo alcuni, dovendo le imprese valutare i loro modelli di business, rispondendo a domande come:

  • Quali sono i miei conflitti di interesse?
  • Come il mio modello di business ed il sistema di incentivi sta condizionando le raccomandazioni fatte al cliente?
  • È in ogni caso la raccomandazione giustificata, secondo uno standard di migliore interesse?

sembra che il rispetto della regola relativa al conflitto di interessi sarà quella che avrà un maggiore impatto nell’implementazione del Regolamento.