Il Dodd-Frank Act entra in vigore nel 2010, sotto la presidenza di Barack Obama, in seguito alla Grande recessione. La legge modifica i meccanismi di regolazione della finanza statunitense con lo scopo di tutelare maggiormente i consumatori.

La legge è attualmente sotto i riflettori, per una revisione in corso, sotto la nuova presidenza.

Vediamo in sintesi cosa contiene il Dodd-Frank Act.

Dodd-FRank Act: cosa contiene

Titolo I

Prevede l’istituzione di due agenzie (Financial Stability Oversight Council, con il compito di identificare i rischi relativi alla stabilità finanziaria degli Stati Uniti; Office of Financial Research, con lo scopo di collaborare con Financial Stability Oversight Council tramite la raccolta dati e ricerche) e stabilisce delle regole per il controllo delle banche da parte della Federal Reserve.

Titolo II

Assegna alle autorità di controllo, in caso di necessità, il compito di porre gli intermediari finanziari in amministrazione controllata, se rappresentano un rischio per la stabilità dei mercati finanziari. In questa sezione sono inclusi appunto i temi dei salvataggi delle banche e del bail-in.

Titolo III

Accentra il controllo sulle banche in un solo organismo, dipendente dal Board del Federal Reserve System, l’Office of the Comptroller of the Currency.

Titolo IV

È relativo al controllo su altri operatori finanziari, come operatori di hedge funds e fondi di private equità, che sono sotto la supervisione della Securities and Exchange Commission.

Titolo V

È destinato alle compagnie di assicurazione e riassicurazione, sotto il controllo del Federal Insurance Office.

Titolo VI

Tratta della cosiddetta Volcker Rule che è entrata in vigore solo nel luglio 2015. Il cuore della legge è il divieto di “proprietary trading”, cioè alle grandi banche non sono consentite operazioni speculative con portafogli di proprietà e vengono imposti anche limiti agli investimenti in hedge fund e in fondi di private equity.

Titolo VII

Attribuisce alla SEC e alla Commodity Futures Trading Commission compiti di sorveglianza sui diversi tipi di swap.

Seguono altri titoli, relativi al funzionamento delle agenzie di rating, ai settori delle carte di credito e di debito, ai mutui immobiliari, altri che richiedono migliori strumenti per l’identificazione ed il controllo del rischio della clientela e meccanismi di rendiconto e di governance per le istituzioni finanziarie, per migliorare la trasparenza dei mercati finanziari.

Obiettivi e modifiche della nuova normativa Dodd-Frank

L’obiettivo della nuova amministrazione è quello di rivedere ed alleggerire la normativa Dodd-Frank, con l’obiettivo di giungere a una drastica deregulation finanziaria.

I punti che dovrebbero subire le maggiori modifiche potrebbero essere:

  • la “Volcker Rule”;
  • la possibilità assegnata al Financial Stability Oversight Council di intervenire in caso di dissesti di grandi banche che possono comportare un rischio sistemico;
  • la “regola fiduciaria”, a regime dal 2018, che impone ai consulenti previdenziali di agire nel solo interesse dei clienti, e secondo il loro profilo di rischio;
  • il Consumer Financial Protection Bureau, che sin dalla sua istituzione ha comminato elevate sanzioni.

È evidente che la deregolamentazione americana va in direzione opposta delle regole sempre più stringenti dell’Unione Europea e di Basilea, aprendo problematiche in termini di competizione a livello internazionale.