A cura di Michele Trifiletti, responsabile del Sistema dei Controlli Interni Chaabi Bank Succursale Italia.

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Nella seduta del 23 febbraio 2017, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo inerente le disposizioni per l’esercizio dell’attività di “compro oro”.

Lo schema di decreto legislativo, oltre a disciplinare in senso lato l’attività di compro oro, definisce gli obblighi cui sono assoggettati gli operatori del settore, al fine di garantire la piena tracciabilità delle compravendite e delle permute di oggetti preziosi usati e la prevenzione del ricorso al relativo mercato per finalità illegali.

Il decreto, apporta delle importanti novità:

  • Istituzione di un registro, con obbligo di iscrizione, degli operatori compro oro che devono essere obbligatoriamente dotati di licenza di pubblica sicurezza;
  • Identificazione del cliente e dell’oggetto prezioso scambiato, anche “tramite foto”
  • Tracciabilità delle transazioni (obbligo di dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni compro oro) e sanzioni in caso di violazione delle disposizioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività

Nel dettaglio, il testo del decreto.

Disposizioni per l’esercizio dell’attività di “compro oro”

Attuazione dell’articolo 15, comma 2, lettera l), della legge n.170 del 2016

Il decreto introduce una disciplina ad hoc che consente di monitorare il settore dei “compro oro” e di censirne stabilmente il numero e la tipologia. La finalità è quella di contrastare sempre più efficacemente le attività criminali e i rischi di riciclaggio riconducibili alle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi non praticate da operatori professionali.

I principali interventi sono:

  • l’istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile;
  • l’obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività;
  • la previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione dell’oggetto prezioso scambiato, anche mediante documentazione fotografica, ;
  • la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni;
  • la previsione di apposite sanzioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività (ad esempio in caso di mancata iscrizione nel suddetto registro).