A quanto ammontano le sanzioni a livello globale pagate da banche e società finanziarie per non aver adeguatamente adempiuto alle norme per i controlli antiriciclaggio? Non esistono cifre consolidate, ma raccogliendo molte cifre disponibili sulla stampa e su internet, si riesce ad avere un’idea – sia pure per difetto – degli ammontari comminati negli ultimi anni dai regulators, soprattutto in USA ed in Europa.

Multe per riciclaggio in USA

In USA, le multe per riciclaggio hanno raggiunto circa $ 5,2 mld (4,7 mld di euro).

Il GAO (US Government Accountability Office) riporta che, dal 2009 al 2015, gli istituti finanziari hanno pagato circa $ 12 miliardi in sanzioni per violazioni relative alle seguenti aree regolamentari:

  • BSA/AML ($ 5,2 miliardi),
  • Foreign Corrupt Practices Act del 1977 (FCPA, $ 27 milioni), e
  • Sanctions ($ 6,8 miliardi).

Il regolatore americano impone sanzioni anche a banche estere. È di agosto 2016 quella decisa dal New York Department of Financial Services nei confronti della Mega International Commercial Bank of Taiwan, per un importo di $ 180 milioni, per violazioni inerenti il riciclaggio; mentre, tra le banche europee, si ricorda la multa record di $ 1,9 miliardi comminata ad HSBC alla fine del 2012, sempre su tematiche di AML.

Recente anche la sanzione comminata ad Intesa Sanpaolo per $ 235 milioni, per non aver ottemperato alle leggi anti-riciclaggio (carenze nel sistema di monitoraggio delle transazioni e per attività illecite verso l’Iran) e per violazioni della normativa sul segreto bancario.

Le indagini della FinCen non coprono solo società finanziarie: infatti, queste si estendono anche ad altri settori come il gioco d’azzardo ed il commercio di metalli preziosi e gioielli. Il 3 ottobre 2016, la FinCen pubblicava una comunicazione in cui dichiarava che una società di gaming avrebbe sistematicamente violato le norme di anti riciclaggio; la sanzione fissata ammonta a circa $ 12 milioni. Nel 2015, era stato multato un casinò del Pacifico per $75 milioni.

Multe per riciclaggio nel Regno Unito

Nel Regno Unito si stimano circa £ 102,7 mln (poco più di € 115 mln di euro).

Dall’altro lato del mondo, nel 2015, la FCA (Financial Conduct Authority) ha comminato multe per un totale di £ 905,2 milioni verso 39 imprese (in calo del 38 per cento rispetto ai £ 1,4 miliardi del 2014, ma comunque un importo rilevante), per tipologie varie di violazioni.

Tra queste, il 26/11/2015, la FCA multava Barclays Bank per £ 72 milioni, per carenze legate a transazioni per un valore di 1.88 £ miliardi, eseguite tra il 2011 ed il 2012, da clienti ultra-high net worth, anche persone politicamente esposte (PEP), che non sarebbero stati oggetto di rafforzata due diligence e monitoraggio periodico da parte della banca.

Andando indietro fino al 2002, le principali sanzioni dell’FCA in tema di antiriciclaggio sono state:

  • 2002 – Royal Bank of Scotland Plc: £ 750.000
  • 2003 – Abbey National Plc: £ 2.320.000
  • 2003 – Northern Bank: £ 1.250.000
  • 2004 – Bank of Ireland: £ 375.000
  • 2004 – Bank of Scotland: £ 1.250.000
  • 2004 – Carr Sheppards Crosthwaite: £ 500.000
  • 2005 – Investment Services UK Limited: £ 175.000
  • 2005 – Investment Services UK Limited – Managing Director: £ 30.000
  • 2008 – Sindicatum Holdings Limited (SHL): £ 49.000
  • 2008 – Sindicatum Holdings Limited (SHL) MLRO: £ 17.500
  • 2010 – Alpari (UK) Limited: £ 140.000
  • 2010 – Alpari (UK) Limited, MLRO: £ 14.000
  • 2012 – Habib Bank AG Zurich: £ 525.000
  • 2012 – Habib Bank AG Zurich, former MLRO: £ 17.500
  • 2012 – Coutts: £ 8.75 milioni
  • 2013 – EFG Private Bank Ltd: £ 4.200.000
  • 2013 – Guaranty Trust Bank (UK) Limited: £ 525.000
  • 2014 – Standard Bank PLC: £ 7.640.400
  • 2015 – Bank of Beirut (UK) Ltd.: £ 2,1 milioni
  • 2015 – Bank of Beirut (UK) Ltd., former compliance officer and internal auditor: £ 19.600 and £ 9.900, respectively
  • 2015 – Barclays Bank: £ 72 milioni.

Totale pagato dal sistema: £ 102,7 milioni. Le principali motivazioni? Carenze in:

  • cultura di compliance;
  • supervisione da parte del senior management;
  • politiche interne;
  • metodologia di risk assessment;
  • customer due diligence;
  • comprensione della natura delle transazioni;
  • identificazione e reporting delle operazioni sospette;
  • terzo livello di controllo;
  • formazione;
  • Archiviazione della documentazione.

Nel 2016, l’importo totale delle sanzioni in UK ha raggiunto un totale di £22,2milioni. Tra queste, consistente la sanzione verso Sonali Bank (UK) Limited (£3,25milioni), per debolezze nei controlli antti riciclaggio.

Multe per riciclaggio in Europa

Nel Vecchio Continente si stimano multe complessive al sistema bancario per € 50 miliardi, di cui 7,5 per Sanctions, AML ed evasione fiscale.

Secondo il “Report on misconduct risk in the banking sector” di giugno 2015, pubblicato dall’European Systemic Risk Board (ESRB), in Europa le multe e altre tipologie di penalità, applicate per cattiva condotta e per scoraggiare comportamenti non adeguati in futuro, sono aumentate negli ultimi cinque anni, raggiungendo un totale complessivo di circa € 200 miliardi per le banche, globalmente parlando, e € 50 miliardi per le banche della UE (importo cumulato dal 2009 al 2014).  Il 15% di questo importo è legato a Sanctions, AML ed evasione fiscale (quindi per un importo di circa € 7,5 miliardi).

aml-multe

Alcune di queste sanzioni hanno avuto ampio eco sulla stampa. Ne riportiamo alcune più recenti:

  • Nel 2015, la tedesca Bafin (Federal Financial Supervisory Authority), a seguito di una ‘special inspection’, ha fissato a € 40 milioni una multa nei confronti di Deutsche Bank per carenze nei sistemi di controllo del riciclaggio.
  • Nello stesso anno, il regolatore francese ACPR (Autorité de contrôle prudentiel et de résolution) ha multato l’assicurazione italiana Generali per € 5 milioni di euro, su tematiche di riciclaggio e terrorismo.
  • A giugno 2015, l’Autorità spagnola multa Santander per € 1 milione per violazioni della normativa anti-riciclaggio. Più di recente, a giugno 2016, viene sollevato il caso della branch spagnola della banca cinese ICBC, che avrebbe ricevuto denaro da operazioni di riciclaggio per $ 100 milioni. Se le accuse dei pubblici ministeri spagnoli dovessero essere confermate, ci si aspetta una multa di importo eccezionale.
  • Nel nord del continente, la Swedish Financial Supervisory Authority ha sanzionato nel 2015 le due più grandi banche del Paese (Nordea e Handelsbanken) per carenze nel rispetto delle norme di antiriciclaggio, che avrebbero portato al riciclaggio di più di € 10,7 miliardi l’anno. Nordea è stata multata per circa € 5,4 milioni, il massimo previsto localmente; Handelsbanken per circa € 3,75 milioni.
  • A marzo 2016, il regolatore della Lettonia (FCMC) ha multato la Baltic International Bank (BIB) per un importo di € 1,1 milioni, a causa di ripetute violazioni delle leggi in materia di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo e di adeguata verifica della clientela..

C’è poi il caso irlandese, dove la Banca Centrale ha multato la Western Union Payment Services Irlanda per € 1,75 milioni (maggio 2015), a causa di carenze nei processi di gestione del rischio di riciclaggio e terrorismo. Il livello della multa è stata motivata da un aumento significativo di carenze legate in parte al settore in cui la società opera, in parte alla sua dipendenza elevata verso terze parti e servizi in outsourcing.

La situazione in Italia

In Italia, sommando le sanzioni amministrative in ambito antiriciclaggio da ottobre 2015 a gennaio 2017, si raggiunge quasi quota di poco superiore a € 350,000 (fonte: Bollettino di Vigilanza di Banca d’Italia).

Considerazioni conclusive

Da un lato i regolatori utilizzano le sanzioni al fine di incentivare comportamenti virtuosi e l’introduzione di misure efficienti di controllo da parte degli operatori. Dall’altro, c’è la tendenza ad incrementare in modo significativo gli ammontari, dando alla sanzione un significato che vada oltre la penalità in senso stretto, ma sia anche da avvertimento verso tutti gli operatori.

In più, gli interventi dei Regolatori sono trasversali rispetto ai singoli Paesi e possono diventare anche strumento per muovere ingenti somme da una giurisdizione ad un’altra.

I costi delle sanzioni, soprattutto quando molto elevate, vanno in primo luogo ad aggiungersi ai costi di implementazione dei requisiti normativi e di monitoraggio e controllo nel continuo; in secondo luogo, possono essere ribaltati sul mercato, sui clienti finali. Infine, non è facile capire quale sia stata l’efficacia reale delle stesse nel passato.