L’autorità di vigilanza francese (Authorité des Marchés Financiers – AMF) ha aggiornato l’elenco dei siti web che offrono trading di opzioni binarie senza la prevista autorizzazione:
- capitaldeposit.net;
- emfi-placesecurity.com;
- xfr-financial.com.
L’elenco completo è pubblicato sul sito internet dell’AMF come lista nera dei siti che offrono forex, opzioni binarie e diamanti senza essere autorizzati.
Scorrendo l’elenco è possibile notare come diversi siti ripropongano nomi di grandi broker o intermediari per i quali un risparmiatore non esperto potrebbe non avere l’occhio clinico del decifrare che si tratta di soggetti non autorizzati.
Ricordiamo, infatti, che i soggetti autorizzati ad operare in Italia si possono ritrovare negli elenchi istituzionali di Consob e Banca d’Italia:
- Consob nella sua area pubblica
- Bancad’Italia nella sezione Albi ed elenchi
Inoltre, l’autorità francese (AMF), in considerazione del rapido apprezzamento del valore di bitcoin nelle ultime settimane e della sua volatilità, ricorda – in un suo articolo – i rischi associati all’investimento in queste attività speculative, ripreso anche da Consob nei suoi avvisi ai risparmiatori:
- il bitcoin è una delle risorse speculative, a volte erroneamente denominate “valute virtuali” o “criptovalute“, che attualmente esistono in tutto il mondo. È scambiato online e non esiste come moneta fisica o banconota. Analogamente ad altri beni di questo tipo, bitcoin opera su un protocollo crittografico e decentralizzato, con transazioni registrate in un libro mastro pubblicamente distribuito, comunemente noto come blockchain.
- l’acquisto / vendita e l’investimento in bitcoin attualmente avviene al di fuori di qualsiasi mercato regolamentato. Gli investitori sono quindi esposti a un rischio di perdita molto elevato in caso di una correzione al ribasso e non beneficiano di alcuna garanzia o protezione del capitale investito.
- i bitcoin non sono considerati strumenti finanziari e quindi non rientrano nell’ambito di vigilanza diretta dell’AMF. Non possono essere classificati come valute o considerati un mezzo di pagamento nel senso legale del termine, pertanto non sono soggetti al quadro normativo per i mezzi di pagamento.
Le due autorità, in considerazione dell’alta volatilità dei bitcoin e dell’assenza di normative specifiche, raccomandano estrema attenzione nell’investire in tali beni.